giovedì 16 febbraio 2012

Venivamo tutte per mare



Il libro della settimana


Il canto corale delle spose giapponesi dirette verso il nuovo mondo si modula come una sommessa litania di voci dolci, impaurite, emozionate e speranzose, a volte tristi e raramente allegre. Nessuna sa con certezza cosa ha in serbo per lei il futuro. Un marito, questo sì, ma sconosciuto. A volte sarà un uomo buono, generoso, forte, più spesso un mascalzone, un traditore, un buono a nulla. E il destino le vedrà comparse di una storia difficile, della quale non saranno mai protagoniste. Scivoleranno con discrezione e leggerezza sugli scenari della storia americana negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, dalla prima decade del secolo fino all'attacco a Pearl Harbour, che imprimerà una svolta drammatica alle loro esistenze.
Un'altra storia di partenze, spaesamenti, migrazioni. Da altri paesi, verso altri continenti.

Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka (traduzione di Silvia Pareschi - Bollati Boringhieri, euro 13)

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